Più di venti espositori tra banchi, banchetti e associazioni dal basso: uno spazio vivo di incontro e scambio.
Al centro, le autoproduzioni: oggetti che nascono da scelte consapevoli, processi etici e creatività. Non solo cose, ma storie.
Sceglierle significa sostenere un’economia più umana, diretta e indipendente.
